Progetto Repubblica Dominicana

Asilo Nido

bimboPROGETTO D’ASILO – NIDO IN REPUBBLICA DOMINICANA
PROVINCIA MONTE PLATA
PREMESSA

La provincia de Monte Plata ha 180,376 abitanti, di cui 93,134 uomini e 87, 242 donne, con una densità di 69 abitanti/km2 e un 42,7 % dei residenti nelle zone urbane.
E’ una dalla provincia più povera della Repubblica Dominicana.
Secondo dati dell’Indice di Sviluppo Umano 2008 del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUD),  dalle 31 provincie dominicane, Monte Plata occupa la ventiseiessima  posizione, quindi una tra quelle con l’indice di povertà più alto (18 rispetto a una media nazionale di 11).

Gli indicatori sui quali si fonda questo indice rivelano che:
•    il 14% della popolazione ha la probabilità di morire prima di raggiungere 40 anni (2006)
•    un 32% della popolazione non ha accesso sostenibile a fonti di acqua migliorata (2002).
•    Il tasso di denutrizione (minori di 5 anni sotto peso) è di un 7.3% (2002)
•    Il 20% delle persone maggiori di 15 anni è analfabeta.(2002).

Il tasso di matricolazione scolastica è alta (90%), ma c’è un alto indice di diserzione scolastica dovute alle condizioni economica e per l’alto numero di giovani che sono costretti ad abbandonare la scuola per la nascita di un  figlio.

La nascita di un figlio in età giovanile stravolge la vita delle persone. Persone già fragile per le condizioni socio- economica diventano ancora più fragili. Entrambi i genitori devono inserirsi al mercato di lavoro per fare fronte alle spese della famiglia, sia per i bassi livelli di salario offerti dal mercato sia per i bassi profili professionali raggiunti da questi giovani .
Nel caso della America Latina è molto diffuso il fenomeno della mancanza di responsabilità paterna, quindi sono tante le nuove famiglie che vedono come unico genitore una ragazza madre.

La situazione dei giovani genitori è molto difficile tra altri motivi per i seguenti:
•    in Monte Plata esiste poca fonte di lavoro, quindi i lavoratori devono spostarsi verso altre città.
•    sono quasi inesistenti le strutture per l’infanzia (asili- nido) e quelle a pagamento non sono alla portata delle grandi maggioranza povere.
•    Le donne si trovano in difficoltà a conciliare lavoro e famiglia; speso anche gli studi.

In Latino America la strategia di mobilità sociale più generalizzata è la formazione, particolarmente nel caso delle donne, che in genere hanno le tasse di matricolazione maggiori. Tante donne che hanno avuto figli in età giovane desiderano continuare i loro studi per potere garantire in futuro una vita dignitosa ai propri figli.
La partecipazione personale è sociale nella soluzione dei problemi socioeconomica è doverosa per la soluzioni dei problemi. Monte Plata è una delle provincia con i livelli più alti di partecipazione cittadina nei processi socio-politico, il 90 % della popolazione vive in comuni con finanziaria partecipata  ed è una delle città con un maggiore numero di donne con cariche pubbliche (il 24% dei consigliere comunale)
OBBIETTIVO GENERALE :
Contribuire allo  sviluppo socioeconomico della famiglie dominicana favorendo la conciliazione lavoro e famiglia.
OBBIETTIVI SPECIFICI :
•    Creare un asilo nido per bambini di età compressa tra tre mesi e tre anni.
•    Favorire l’inserzione al mondo di lavoro e della formazione dei genitori.
•    Contribuire allo sviluppo psicometrici dei bambini.

UBICAZIONE
L’asilo avrà sede nel settore Bella Vista della provincia Monte Plata.

Monte Plata, Repubblica Dominicana,
21 aprile 2008

Campagna Anti-Epatite B

In molti luoghi disagiati del mondo il virus dell’epatite B prospera e si propaga,  tra ignoranza, malnutrizione, sporcizia e promiscuità.
Quando ci è possibile organizziamo campagne di sensibilizzazione e di conoscenza della malattia.

Il nostro sogno è di vaccinare, almeno, tutti i bambini al di sotto dei 12 anni di età nei luoghi più poveri e sfavorevoli, oltre che più esposti al contagio.

I bambini da vaccinare sarebbero migliaia, ma… si fa ciò che si può, in base alle offerte ricevute.
In svariate parti del mondo l’epatite B è endemica e colpisce percentuali rilevanti delle popolazioni. L’Epatite B è la principale causa di malattie croniche del fegato e di decesso per malattie epatiche nel mondo.
La storia naturale dell’infezione è completamente diversa a seconda che l’infezione venga contratta nella prima infanzia, nel qual caso si assiste ad una percentuale di cronicizzazione in oltre il 90% dei casi, o in età adulta. In questo ultimo caso la guarigione avviene in oltre il 90% dei casi.
Nella persona affetta da epatite B cronica, le cellule epatiche sane vengono danneggiate e nel tessuto si formano delle cicatrici che pregiudicano il funzionamento del fegato, determinando gravi conseguenze e danni al fegato tra cui cirrosi epatica e carcinoma.
Poiché però la terapia è, a tutt’oggi, molto lunga, costosa e poco efficace (rallenta soltanto il moltiplicarsi del virus, non lo debella), l’arma migliore contro l’epatite è la vaccinazione, obbligatoria in Italia dal 1996.

La vaccinazione garantisce l’immunizzazione nella quasi totalità dei casi.
Lo schema di vaccinazione prevede tre dosi, con un possibile richiamo dopo 10 anni. Il suo costo varia da luogo a luogo.

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